" La verità vi farà liberi" Gv 8,32

Statuto

STATUTO
Art. 1: Costituzione
È costituita un’associazione di volontariato denominata “Camminando con don Marco ONLUS” in conformità al dettato della Legge 266/91, che le attribuisce la qualificazione di “Organizzazione di Volontariato” e che le consente, una volta acquisita l’iscrizione al Registro Regionale Generale delle Organizzazioni di Volontariato, di essere considerata ONLUS (Organizzazione non lucrativa d’utilità sociale) ai sensi e per gli effetti di cui all’art.10 e seguenti del D.Lgs. 4 dicembre 1997 n. 460.
Art. 2: Sede
L’Associazione ha sede in Olgiate Olona, in via Ortigara 2. L’Associazione potrà variare la propria sede legale, senza dover modificare il presente statuto
Art. 3: Oggetto e Scopo
L’Associazione è apolitica e aconfessionale, non ha scopo di lucro e persegue, nell’ambito territoriale locale esclusivamente finalità di solidarietà sociale. La durata dell’Associazione è illimitata e connessa al perpetuarsi dello scopo sociale. L’associazione annovera persone convinte della possibilità di fratellanza e di condivisione di un’uguaglianza fondamentale. Che credono sia possibile operare per realizzare una comunità dove le diversità siano opportunità e forme di un arricchimento per tutti, e in cui l’arricchimento degli uni non dipenda dall’impoverimento degli altri.
Finalità globale dell’Associazione è sostenere l’attività missionaria di don Marco Bassani con iniziative che abbiano come fini la solidarietà fra i popoli e l’affermazione dei valori di libertà e comunione sociale, contro forme di colonizzazione economica e culturale, attività attualmente svolta in Brasile e che in futuro potrebbe svilupparsi in altre parti del mondo. Tali iniziative non dovranno essere di mero assistenzialismo, ma di aiuto a liberare le persone dall’ignoranza e dalla passività, affinché riprendano coscienza della loro dignità.
La realizzazione dei progetti potrà avvenire anche attraverso donazioni ad altri enti assistenziali nazionali o esteri, aventi finalità simili e coerenti con quelle dell’associazione.
Art. 4: Attività specifiche

Art. 5: Patrimonio dell’Associazione e gratuità delle cariche sociali
Le entrate dell’Associazione sono costituite da:
1. a) quote associative e contributi dei simpatizzanti;
2. b) contributi di privati, dello Stato, di Enti, di Organismi internazionali, di Istituzioni pubbliche finalizzati al sostegno di specifiche e documentate attività o progetti;
3. c) donazioni e lasciti testamentari;
4. d) rimborsi derivanti da convenzioni;
5. e) entrate derivanti da eventuali attività commerciali e produttive marginali;
6. f) ogni altra entrata che a qualsiasi titolo pervenga all’Associazione.
Il patrimonio dell’Associazione è costituito da:
1. a) beni immobili e mobili;
2. b) azioni, obbligazioni ed altri titoli pubblici e privati;
3. c) donazioni, lasciti o successioni;
4. d) altri accantonamenti e disponibilità patrimoniali.
Il patrimonio sociale deve essere utilizzato, secondo le leggi vigenti, nel modo più opportuno per il conseguimento delle finalità dell’Associazione. Qualsiasi versamento a fondo di dotazione effettuato dagli associati è da considerarsi a fondo perduto; in nessun caso, e quindi nemmeno in caso di scioglimento dell’Associazione né in caso di morte, d’estinzione, di recesso o d’esclusione dall’Associazione, può pertanto farsi luogo di ripetizione di quanto versato all’Associazione a titolo di versamento a fondo di dotazione.
Il fondo di dotazione serve al fine di consentire che tutte le attività poste in essere dall’Associazione a favore dei soggetti svantaggiati per raggiungimento dell’oggetto sociale siano gratuite.
Le cariche sociali rivestite dagli Associati sono elettive e assunte a titolo esclusivamente gratuito. Gli associati hanno diritto di essere rimborsati delle spese effettivamente sostenute per l’attività prestata ai sensi di legge.
Art. 6: Fondatori e Soci dell’Associazione
Sono aderenti all’Associazione:
1. – i soci fondatori;
2. – i soci ordinari.
Sono fondatori coloro che partecipano alla costituzione dell’originario fondo di dotazione dell’Associazione stessa.
Sono soci dell’Associazione coloro che aderiscono all’Associazione nel corso della sua esistenza.
L’adesione all’Associazione comporta l’obbligo di versare una quota che corrisponde alla quota annuale stabilita dall’Assemblea Ordinaria. È comunque facoltà degli aderenti effettuare versamenti in misura superiore a quanto stabilito dall’ Assemblea. La quota associativa deve essere versata entro la data di svolgimento dell’assemblea annuale di approvazione del bilancio.
Art. 7: Diritti e doveri dei Soci
Tutti i Soci hanno gli stessi diritti e gli stessi doveri.
Chi intende aderire all’Associazione deve rivolgere domanda scritta al Consiglio Direttivo recante la dichiarazione di condividere le finalità che l’Associazione si propone ed accettare lo Statuto ed eventuali regolamenti.
L’adesione all’Associazione comporta per l’Associato maggiore di età il diritto di voto nell’Assemblea per l’approvazione e le modifiche dello Statuto e dei regolamenti per la nomina degli organi direttivi dell’Associazione.
I soci hanno il diritto di essere informati su tutte le attività ed iniziative dell’Associazione, di partecipare con diritto di voto alle assemblee, di essere eletti alle cariche sociali e di svolgere il lavoro comunemente concordato.
I soci hanno l’obbligo di rispettare e di far rispettare le norme dello Statuto e degli eventuali regolamenti.
Tutte le prestazioni fornite dagli aderenti sono gratuite salvo eventuali rimborsi delle spese effettivamente sostenute e autorizzate dal Consiglio Direttivo.
Art. 8: Ammissione ed espulsione dei Soci
Il consiglio Direttivo deve provvedere in ordine alle domande di ammissione entro sessanta giorni dal loro ricevimento; in assenza di provvedimento di accoglimento della domanda entro il termine predetto, si intende che essa è stata respinta. In caso di diniego espresso, il Consiglio Direttivo é tenuto ad esplicitare la motivazione di detto diniego; la quota versata verrà restituita contestualmente all’eventuale parere.
Chiunque aderisca all’Associazione può in qualsiasi momento notificare la sua volontà di recedere dal novero dei partecipanti all’Associazione stessa, ma non ha diritto al rimborso della quota versata né alcun diritto sui fondi sociali esistenti.
In presenza di gravi motivi, chiunque partecipi all’Associazione può esserne escluso con deliberazione del Consiglio Direttivo. L’esclusione ha effetto immediato e deve contenere le motivazioni per le quali l’esclusione sia stata deliberata.
Costituisce altresì motivo di esclusione di diritto all’Associazione il mancato pagamento della quota associativa entro i termini stabiliti.
Nel caso che l’escluso non condivida le ragioni dell’esclusione, egli può adire al giudizio dell’Assemblea, la quale è convocata entro trenta giorni.
Qualora l’Assemblea ritenesse valide le motivazioni del ricorrente verrà fatto obbligo al Consiglio Direttivo di reintegrare immediatamente il socio.
Possono altresì aderire all’Associazione in qualità di sostenitori tutte le persone che, condividendone gli ideali, danno un loro contributo economico nei termini stabiliti. I sostenitori non hanno il diritto di elettorato attivo e passivo ma hanno il diritto ad essere informati delle iniziative che vengono di volta in volta intraprese dall’Associazione.
Art. 9: Organi dell’Associazione
Sono organi dell’Associazione:
1. – l’Assemblea degli aderenti all’Associazione;
2. – il Consiglio Direttivo;
3. – il Presidente del Consiglio Direttivo;
4. – il Vicepresidente
5. – il Segretario
6. – il Tesoriere
7. – il Collegio dei Revisori.
Il Collegio dei Revisori, fino a quando non richiesto dai parametri obbligatori di legge, potrà essere sostituito da un Revisore Contabile, nominato dall’Assemblea Ordinaria.
L’Assemblea è organo sovrano ed è composta da tutti i soci. L’Assemblea è presieduta di norma dal Presidente che la convoca: almeno una volta l’anno, entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio, per l’approvazione del rendiconto economico consuntivo/bilancio, ogni qualvolta lo ritenga necessario il Consiglio Direttivo, quando n’è fatta richiesta motivata da almeno un decimo degli associati.
Per convocare l’Assemblea, il Consiglio Direttivo si riunisce in seduta, delibera il giorno e l’ora della prima convocazione ed il giorno e l’ora della seconda convocazione, che deve avvenire almeno il giorno successivo alla prima.
Le Assemblee, sia ordinarie sia straordinarie, sono convocate mediante avviso affisso almeno 15 giorni prima del giorno previsto.
L’avviso di convocazione deve contenere il giorno, l’ora e sede della convocazione; l’ordine del giorno con i punti oggetto del dibattimento.
L’Assemblea può essere costituita in forma ordinaria e straordinaria.
L’Assemblea Ordinaria è validamente costituita con la partecipazione di almeno la metà degli associati, presenti in proprio o per delega da conferirsi ad altro aderente, mentre in seconda convocazione la costituzione è valida qualunque sia il numero degli intervenuti, secondo la modalità appena indicata. Ciascun aderente può essere latore massimo di due deleghe.
Le deliberazioni dell’Assemblea Ordinaria sono prese a maggioranza dei voti degli aderenti partecipanti, sia in proprio che per delega.
Nelle delibere d’approvazione del Bilancio e in quelle che riguardano la loro responsabilità, i consiglieri non hanno voto. Per le votazioni si procede normalmente per alzata di mano. Per l’elezione delle cariche sociali si procede mediante il voto a scrutinio segreto su scheda.
Le deliberazioni sono immediatamente esecutive e devono risultare insieme alla sintesi del dibattito da apposito verbale sottoscritto dal Presidente e dal Segretario dell’Assemblea.
Art. 11: Compiti dell’Assemblea
L’Assemblea ordinaria ha i seguenti compiti:
1. • discute ed approva il bilancio preventivo e consuntivo;
2. • definisce il programma generale annuale d’attività;
3. • procede alla nomina dei Consiglieri;
4. • procede alla nomina del Collegio dei Revisori dei conti
5. • determina l’ammontare delle quote associative e il termine ultimo per il loro versamento;
6. • discute e approva gli eventuali regolamenti predisposti dal Consiglio Direttivo per il funzionamento dell’Associazione;
7. • delibera sulle responsabilità dei consiglieri;
8. • decide sulla decadenza dei soci;
9. • discute e decide su tutti gli argomenti posti all’Ordine del Giorno.
L’Assemblea straordinaria delibera sulla modifica dello Statuto; sullo scioglimento dell’Associazione e sulla devoluzione del patrimonio.
Per le modifiche statutarie l’Assemblea straordinaria delibera in presenza di almeno tre quarti degli associati e con il voto favorevole della maggioranza dei presenti; per lo scioglimento dell’Associazione e devoluzione del patrimonio, l’Assemblea straordinaria delibera con il voto favorevole di almeno tre quarti degli associati.
Art. 12: Il Consiglio Direttivo
Il Consiglio Direttivo è composto da 7 membri; il primo Consiglio Direttivo è nominato dall’atto costitutivo. I membri del Consiglio Direttivo rimangono in carica tre anni e sono rieleggibili, senza limiti di mandato.
Possono far parte del Consiglio Direttivo esclusivamente gli associati. I componenti del Consiglio Direttivo rispondono all’Assemblea della loro attività secondo le norme sul mandato. Se un consigliere, per qualsiasi motivo cessa l’incarico, sarà sostituito dal socio che nell’elezione del Consiglio Direttivo ha riportato il maggior numero di voti dopo gli eletti, e rimarrà in carica fino alla scadenza del Consiglio Direttivo.
Il Presidente deve comunque riunire il Consiglio Direttivo qualora ne facciano richiesta per iscritto anche via fax e via e-mail almeno due su sette consiglieri. L’ordine del giorno è fissato dal Presidente o dai consiglieri su richiesta dei quali è stata fatta la convocazione del Consiglio Direttivo. La convocazione è fatta con preavviso di almeno sette giorni salvo il caso di convocazione urgente, nel qual caso è sufficiente il preavviso di un giorno. Il Consiglio Direttivo può riunirsi anche in luogo diverso dalla sede dell’Associazione.
Le riunioni sono valide quando v’interviene la maggioranza dei consiglieri. Le deliberazioni sono prese a maggioranza dei presenti. Le votazioni sono palesi tranne che nei casi di nomine o comunque riguardanti le persone.
Il mandato di consigliere è strettamente personale per cui non è ammessa la rappresentanza.
Il Consiglio Direttivo può delegare i propri poteri ad uno o più dei suoi membri, congiuntamente o disgiuntamente.
Il Consiglio Direttivo nomina tra i suoi membri il Presidente, uno o più Vice Presidente, il Tesoriere ed il Segretario.
Art. 13: Compiti del Consiglio Direttivo
Il Consiglio Direttivo è investito dei più ampi poteri per la gestione dell’Associazione: pone in essere ogni atto esecutivo necessario per la realizzazione del programma di attività che non sia riservato per legge o per statuto alla competenza dell’Assemblea dei soci.
Nello specifico:
1. • attua tutti gli atti di ordinaria e straordinaria amministrazione;
2. • cura l’esecuzione dei deliberati dell’Assemblea;
3. • predispone all’Assemblea il programma annuale di attività;
4. • presenta annualmente all’Assemblea per l’approvazione: la relazione; il rendiconto economico e finanziario dell’esercizio trascorso da cui devono risultare i beni, i contributi, i lasciti ricevuti e le spese per capitoli e voci analitiche; nonché il bilancio preventivo per l’anno in corso.
5. • conferisce procure generali e speciali;
6. • assume e licenzia eventuali prestatori di lavoro, non soci, fissandone mansioni, qualifiche e retribuzioni;
7. • propone all’Assemblea i Regolamenti per il funzionamento dell’Associazione e degli organi sociali;
8. • riceve, accetta o respinge le domande di adesione di nuovi soci;
9. • ratifica e respinge i provvedimenti d’urgenza adottati dal Presidente;
10. • delibera in ordine all’esclusione dei soci.
Art. 14: Il Presidente
L’incarico del Presidente ha una durata di tre anni; alla scadenza può essere rieletto senza limite del numero di mandati.
Il Presidente può essere rimosso dal proprio incarico prima della scadenza purché la rimozione ottenga la maggioranza del Consiglio Direttivo.
Al Presidente spetta la rappresentanza dell’Associazione stessa di fronte ai terzi anche in giudizio. Su deliberazione del Consiglio Direttivo, il Presidente può attribuire la rappresentanza dell’Associazione anche ad estranei al Consiglio stesso.
Al Presidente dell’Associazione compete, sulla base delle direttive emanate dall’Assemblea e dal Consiglio Direttivo, al quale il Presidente riferisce circa l’attività compiuta, l’ordinaria amministrazione dell’Associazione; in casi eccezionali di necessità ed urgenza il Presidente può anche compiere atti di straordinaria amministrazione, ma in tal caso deve contestualmente convocare il Consiglio Direttivo per la ratifica del suo operato.
Il Presidente convoca e presiede l’Assemblea nonché il Consiglio Direttivo, sorveglia il buon andamento amministrativo dell’Associazione, verifica l’osservanza dello Statuto e dei regolamenti, ne promuove la riforma ove se ne presenti la necessità.
In caso di parità di voti, il voto del Presidente conta due volte.
Art. 15: il Segretario
Il Segretario é nominato dal Consiglio Direttivo.
Il Segretario è il responsabile della redazione dei verbali delle sedute di Consiglio e di Assemblea che trascrive sugli appositi libri affidati alla sua custodia unitamente al libro soci.
Art. 16: il Tesoriere
Il Tesoriere é nominato dal Consiglio Direttivo.
Il Tesoriere tiene puntuale e regolare registrazione delle entrate e delle uscite sugli appositi libri affidati alla sua custodia.
Art. 17: il Collegio dei Revisori dei Conti
Il Collegio dei Revisori dei Conti è organo di controllo amministrativo-finanziario.
Esso è formato da tre membri effettivi e due supplenti nominati dall’Assemblea dei soci tra persone di comprovata competenza e professionalità, non necessariamente aderenti all’Associazione. Il Collegio rimane in carica 3 esercizi per lo stesso tempo del Consiglio Direttivo.
Il Collegio dei Revisori, almeno trimestralmente verifica la regolare tenuta delle scritture contabili e lo stato di cassa dell’Associazione. Verifica i bilanci consuntivo e preventivo e presenta all’Assemblea dei soci una relazione scritta relativamente ad essi.
Delle proprie riunioni il Collegio dei Revisori redige verbale da trascrivere in apposito libro.
Art. 18: Libri dell’Associazione
Oltre alla tenuta dei libri prescritti dalla legge, l’Associazione tiene i libri verbali delle adunanze e delle deliberazioni delle Assemblee, del Consiglio Direttivo, nonché elenco degli aderenti all’Associazione.
Art. 19: Bilancio consuntivo
Gli esercizi dell’Associazione iniziano il 1° gennaio e si chiudono il 31 dicembre di ogni anno.
Entro il 31 marzo di ciascun anno il consiglio Direttivo è convocato per la predisposizione del bilancio consuntivo dell’esercizio precedente da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea entro il 30 di aprile del medesimo anno.
Il bilancio deve restare depositato presso la sede dell’Associazione nei quindici giorni che precedono l’Assemblea convocata per l’approvazione, a disposizione di tutti coloro che abbiano motivato interesse di lettura.
Art. 20: Avanzi di gestione
All’Associazione è vietato distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione comunque denominati, nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’Associazione stessa, salvo che la destinazione o la distribuzione non sono state disposte per legge o sono state effettuate a favore di altre organizzazioni non lucrative di utilità sociale (ONLUS) che per legge, statuto o regolamento facciano parte della medesima e unitaria struttura.
L’Associazione ha l’obbligo di impiegare gli utili o gli avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse.
Art. 21: Scioglimento
In caso di scioglimento, per qualunque causa, l’Associazione ha l’obbligo di devolvere il suo patrimonio ad altre organizzazioni non lucrative di utilità sociale (ONLUS) o ai fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo di cui all’art. 3. comma 190, della legge 23 dicembre 1996 n° 662, salvo diversa destinazione imposta dalla legge.
Art. 22: Norma finale
Il presente Statuto deve essere osservato come atto fondamentale dell’Associazione. Per quanto non vi è espressamente previsto si fa riferimento alle vigenti disposizioni legislative in materia.

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