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LA VITA TALIANA DEL DIALOGO INTERRELIGIOSO. LE RELIGIONI NELLO SPAZIO PUBBLICO E PER LA COESIONE SOCIALE

Posted on 27 Giugno 202627 Giugno 2026 By admin Nessun commento su LA VITA TALIANA DEL DIALOGO INTERRELIGIOSO. LE RELIGIONI NELLO SPAZIO PUBBLICO E PER LA COESIONE SOCIALE

PATTO

Siamo i responsabili delle confessioni e tradizioni religiose che abitano in Italia, che partecipano al Tavolo interreligioso nazionale. Abbiamo deciso di stendere questo Patto per dare continuità e prospettiva al nostro lavoro insieme e per dare ufficialità a questa esperienza di dialogo. Il documento vuole essere rispettoso nelle parole, responsabilizzante nei contenuti, pragmatico e coraggioso nella sua concretezza e nella sua visione.Riconosciamo che ogni tradizione religiosa porta con sé valori, radici, esperien-ze, pratiche, comportamenti e una ricerca del Sacro nei quali si dà spazio alla centralità di Dio, ai messaggi profetici, ai testi sacri, all’esperienza della Trascen-denza e alle diverse forme di senso ultimo dell’esistenza; il loro ascolto può con-tribuire a sviluppare un clima di rispetto e di reciproca comprensione e a creare occasioni di incontro e collaborazione.Condividiamo il valore e la complessità di essere persone credenti e praticanti di diverse fedi in una società post-moderna secolarizzata, multiculturale e plurireli-giosa, ferita da conflitti ed estremismi, anche pseudo-religiosi, derivanti da posi-zioni etnocentriche, prevaricanti, di chiusura e di colonizzazione culturale ed eco-nomica, e condividiamo l’importanza di agire insieme per il Bene comune, certi della rilevanza del dialogo interreligioso per lo sviluppo della società italiana.Per quanto premesso, ci impegniamo a garantire la nostra presenza al Tavolo: l’opzione per il dialogo è una scelta da percorrere con determinazione anche quando le posizioni divergono e quando le pressioni interne o esterne alimentano fratture e dissidi tra noi e potrebbero dividerci.Nella circostanza in cui lo sviluppo del dialogo dovesse apparire difficile da man-tenere, ci si impegna comunque a che i valori fondamentali condivisi nel Patto vengano preservati.Tale impegno intende superare i confini del Tavolo e trovare libera espressione all’interno di ogni Comunità, accogliendo le diversità.Per agire insieme e promuovere il Bene comune, siamo consapevoli di voler as-sumere una responsabilità reciproca nel costruire un sodalizio di religioni che promuova la coesione sociale, la dignità della vita e il senso di Comunità, raffor-zando il rapporto tra le realtà religiose e tutte le istituzioni nello spazio pubblico. L’impegnoCi impegniamo quindi a:A. Incontrarci, nel rispetto e nell’ascolto reciproco, in uno spazio in cui la libertà di parola si coniuga con la chiarezza, la sincerità e l’onestà delle intenzioni, dei pensieri, dei sentimenti e delle posizioni di tutte le persone coinvolte, escludendo ogni altro fine;B. Educare le nostre Comunità al dialogo: non solo informare bensì proporre e sostenere la conoscenza reciproca attraverso occasioni di formazione, incontro ed esperienze di condivisione accessibili a tutte e tutti, nel rispetto della diver-sa sensibilità di ciascuna Comunità;C. Collaborare per il Bene comune: al di là delle differenze e specificità, condivi-diamo valori etici e morali fondamentali – come ad esempio Pace, giustizia, carità, dignità, compassione, solidarietà, cura della vita e dell’ambiente, edu-cazione, inclusione, libertà religiosa – che rendono possibili azioni congiunte per affrontare le sfide sociali, ambientali e umanitarie senza lasciare indietro nessuna e nessuno;D. Impegnarci, all’interno delle nostre Comunità di fede, a coltivare il dialogo e la collaborazione interreligiosa per affrontare e superare le difficoltà che ne ostacolano il perseguimento, operando insieme affinché la violenza non abbia mai l’ultima parola;E. Condividere un linguaggio comune delle culture e religioni del Mediterraneo e dell’ampio orizzonte di tutte le altre tradizioni presenti, che costituiscono un patrimonio per l’Italia da porre in risalto nel contesto europeo;F. Contrastare ogni forma di pregiudizio, oppressione, discriminazione ed estremi-PATTOLA VIA ITALIANA DEL DIALOGO INTERRELIGIOSO. LE RELIGIONI NELLO SPAZIO PUBBLICO E PER LA COESIONE SOCIALE.ARA PACIS, Roma – 25 giugno 2026Giuseppe MomiglianoAssemblea dei Rabbini d’ItaliaCristin CappellettiAssemblea Spirituale Nazionale dei bahá’í d’ItaliaNaim Nasrollah Centro Islamico Culturale d’ItaliaAbu Bakr MorettaComunità Religiosa Islamica Italiana Mustapha HajraouiConfederazione Islamica ItalianaMatteo Maria ZuppiConferenza Episcopale ItalianaDaniele GarroneFederazione delle Chiese Evangeliche in ItaliaAlberto Aprea Istituto Buddista Italiano Soka GakkaiCenap Mustafà AydinIstituto TeverePolykarpos Sacra Arcidiocesi Ortodossa d’Italia Singh JagjitSikhi Sewa SocietyFilippo SciannaUnione Buddhista ItalianaLivia OttolenghiUnione delle Comunità Ebraiche Italiane Yassine BaradaiUnione delle Comunità Islamiche d’Italia Franco Jayendranatha Di MariaUnione Induista Italiana Sanatana Dharma Samgha smo: prendere posizioni nette e chiare, sia all’interno delle nostre Comunità di fede che all’esterno, contro l’odio e le persecuzioni per motivi religiosi, come ad esempio l’antisemitismo, l’islamofobia e ogni altra forma. Allo stesso modo, pro-muovere narrazioni autentiche, responsabili e rispettose, impegnandosi a vigilare sull’uso del nostro linguaggio anche all’interno del Tavolo stesso;G. Promuovere una cultura della Pace fondata sulla giustizia, sulla compassione e sull’interdipendenza tra i popoli, riconoscendo che la famiglia umana è una sola. L’impegno per la Pace significa anche disponibilità a ricercare la verità attraverso la conoscenza della storia, un approccio attento e sensibile alle di-verse tipologie di conflitti nel mondo, l’attenzione ad individuare informazio-ni false e tendenziose;H. Impegnarci per la salvaguardia della vita sul Pianeta, sostenendo con determi-nazione ogni sforzo volto al disarmo nucleare e al contrasto del cambiamento climatico, nella consapevolezza che la Pace e la tutela dell’ambiente e degli ecosistemi sono responsabilità comuni e imprescindibili;I. Promuovere la pari dignità di ogni religione di fronte allo Stato attraverso un dialogo critico e costruttivo sul rapporto tra religione, laicità e politica nel contesto italiano, nella consapevolezza del contributo che le religioni possono offrire al progresso materiale e spirituale della società [“Ogni citta-dino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un’attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spi-rituale della società” (art. 4, co. 2, Cost.) e cfr. art. 17 del Trattato sul fun-zionamento dell’Unione Europea (TFUE) e Libro Bianco sul Dialogo Inter-culturale del Consiglio d’Europa (2008)]. Le azioni Nel percorso fatto insieme sono emersi alcuni nuclei tematici-prospettici sui quali è presente una convergenza e una certa urgenza per quanto riguarda un impegno condiviso presente e futuro. Siamo ora chiamati a decidere sulle moda-lità concrete delle nostre azioni, individuando le pratiche e dimostrando il valore della collaborazione interreligiosa.Quali possibili azioni:I. Istituire una giornata nazionale sul dialogo interreligioso: convergenza di iniziative aperte alla cittadinanza quali testimonianze del nostro dialogo e impegno comune;II. Promuovere progetti condivisi di conoscenza delle nostre tradizioni e di educazione alla Pace e alla cittadinanza, contrastare il clima d’odio tra persone di etnie e religioni diverse;III. Educare e promuovere il rispetto dei segni e dei simboli religiosi nello spazio pubblico;IV. Promuovere occasioni di incontro e dialogo tra giovani delle diverse fedi e tradizioni, nel rispetto delle sensibilità e delle pratiche religiose di ciascu-na Comunità;V. Valorizzare il ruolo delle donne all’interno delle confessioni e tradizioni religiose;VI. Promuovere iniziative di solidarietà e carità che alimentino una coscienza di dialogo interreligioso;VII. Implementare attività in cui si esplorano le diverse espressioni artistiche e culturali delle varie tradizioni religiose per farne conoscere la ricchezza;VIII. Creare reti locali e nazionali per affrontare insieme le sfide del nostro tem-po: Pace, accoglienza, migrazioni, ecologia, giustizia sociale e cura della fragilità;IX. Istituire un Fondo interreligioso comune per sostenere iniziative e progetti di utilità sociale tramite un comitato nominato dal Tavolo.Coloro che aderiscono al Patto si impegnano ad agire con coerenza, per quanto intrapreso e proposto in contesti esterni al Tavolo, con prese di posizione ed ini-ziative che collimino con lo spirito delle iniziative

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