Skip to content
  • l’Associazione
  • Contattaci
  • SOSTIENICI
  • Statuto
  • Relazione attività 2025
  • Italiano
  • Português
Camminando con Don Marco

Camminando con Don Marco

"La verità vi farà liberi" Gv 8,32

  • Lo sguardo di don Marco
  • La Chiesa in cammino
  • Popoli in cammino
  • Economia e politica
  • In cammino con l’arte
  • Toggle search form

Il nuovo volto della schiavitù

Posted on 14 Giugno 202522 Febbraio 2026 By admin Nessun commento su Il nuovo volto della schiavitù

Questa settimana non vorrei aggiungere molte parole alle semplici, ma profonde, riflessioni del prof. Ambrosini, che ho già condiviso con voi.

Referendum, il rifiuto della cittadinanza è un rifiuto dell’immigrazione – Chiesa di Milano

Per questo motivo, più che di una meditazione, parlerei di qualche glossa alla suddetta riflessione.

Innanzitutto il tema dell’integrazione subalterna mi riporta alla mente tante vicende di schiavitù conosciute in Brasile: prima nei riguardi degli indios, poi degli schiavi africani. Per integrazione subalterna s’intende essenzialmente l’apprendimento delle necessarie abilità linguistiche e tecniche, per lavorare nel Paese ospitante, senza però il riconoscimento dei diritti civili fondamentali, per essere un cittadino a pieno titolo di quel paese.

Pertanto, il tema dell’integrazione subalterna non è altro che la versione moderna, riveduta e corretta, della schiavitù con la quale si è colonizzata l’America. Fermo restando, che la schiavitù non fu solo quella, ma appartiene a tutta la storia umana, a mio avviso quella merita una particolare attenzione, perché fu organizzata da persone e stati che si definivano cristiani. Non a caso su di essa furono scritti non pochi libri: sia per condannarla (pochi e profetici), sia soprattutto per cercare in qualche modo di giustificarla alla luce della Parola di Dio, la Bibbia. A questo riguardo raccomando la visione del bel film: Il risveglio di un popolo. In tal modo non si arrivava a negare la natura umana degli schiavi; però con una serie di pretesti scandalosi si giustificava la loro riduzione in schiavitù.

Forse oggi le giustificazioni addotte non sono più di carattere religioso, ma le conclusioni pratiche sono le stesse: non tutti gli uomini godono degli stessi diritti/doveri fondamentali. Questi infatti variano a seconda delle condizioni economiche. Di fatto, chi è povero, se emigra, deve sottostare ad una molteplicità di regole, condizioni, premesse e restrizioni di ogni tipo. Invece, chi è ricco e famoso, ovunque sia sul Pianeta, non incontra particolari restrizioni. Anzi, magari gli viene anche offerta la cittadinanza onoraria. Basta vedere cosa succede con gli sportivi, o gli artisti che stanno colonizzando il nostro lago di Como!

Dal momento che i nostri atei devoti stanno lavorando da tempo su permessi di soggiorno stagionali, non serve essere profeti per immaginare un futuro con orde di schiavi africani, impegnati ad andare su e giù dall’Africa all’Italia, solo per lavorare per noi.

Pur nella sua gravità, tutto ciò a mio avviso non è ancora il livello più tragico di ciò che abbiamo visto domenica scorsa.

E questo livello più tragico lo esprimerei partendo da una semplicissima annotazione: se tutti i lavoratori dipendenti, ovvero la platea di coloro che erano interessati dai quesiti sul lavoro, fossero andati a votare per il sì, i referendum sarebbero passati. Come mai ciò non è avvenuto? Semplicemente perché la narrazione dei leader politici di riferimento ha prevalso sugli stessi interessi degli elettori coinvolti. Un esempio lampante di oppressi che ragionano con la testa degli oppressori, direbbe Paulo Freire. Questo è lo strumento classico, con il quale le classi dominanti hanno da sempre fomentato la guerra tra i poveri, della quale il conflitto tra “ultimi e penultimi” di cui parla Ambrosini è solo la versione più attuale.

A questo punto sarebbe bene riandare a studiare la Storia, per ricordare come sorse e si strutturò il fascismo. I grandi latifondisti della Pianura padana e i grandi industriali del Nord Italia, per far fronte all’ondata di scioperi del biennio 1920/21, armarono i penultimi di allora, gli ufficiali e sottufficiali della Prima Guerra Mondiale, additando loro la classe operaia quale causa dei mali di quel momento storico.

Oggi, i loro nipoti e pronipoti, a nome del capitale finanziario mondiale, devono abilmente dividere quella massa, variegata e confusa, che è il lavoro dipendente del Terzo Millennio, perché non prenda non reagisca allo sfruttamento crescente del quale è vittima. Anzi i colpevoli di tutto ciò sono lì con la loro evidenza cromatica: i migranti.

Salvo miracoli dello Spirito Santo, l’esito di questa ennesima azione diabolica non è difficile da immaginare. Los Angeles docet…

                                                                                               Pe. Marco

2025, Archivio, Lo sguardo di don Marco

Navigazione articoli

Previous Post: GIORNATA MONDIALE DEL RIFUGIATO
Next Post: Card. Pizzaballa: “risucchiati dentro una spirale di violenza sempremaggiore. Potere dell’inganno e della menzogna ci accecano”

More Related Articles

La teologa. Una Santa Famiglia contemporanea: Maria e Giuseppe, sovversivi per amore 2025
Nicaragua: eliminare la Chiesa cattolica 2023
Immigrazione e asilo: perché il Patto Ue non è stato affatto una svolta 2024
Di pagliuzze e di travi… 2024
Cobo, di fronte ai discorsi d’odio contro i migranti: “Per cosa voterebbe Gesù?” 2024
Massimo Recalcati… La società dei consumi e quel male oscuro chiamato isolamento che soffoca i più fragili 2023

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *


diventa socioDownload

Gallery

brazgruromar b2107be2-7491-43b8-ab92-6c1127f1ff78 IMG_20160626_153932493 3 353b745f-b39d-4a7d-9e39-d3d2fe990f4e bd24ee96-66f9-494f-b196-05796f93a319 AoLfcFf5zjrbeKr_NGHszIFHOqCl6lwOoPjJbRZ35MLW ApHtNIoqM2Cul270mETk6VGBwo1-0_XOHpReG0jxE_Ng

Siti consigliati

neodemos

Limes

Cinema e fede

Come se non

5 per mille

Osservatorio dei diritti

Osservatorio dei diritti

terrelibere.org

terrelibere.org

stranieriinitalia.it

stranieriinitalia.it

Login

  • Registrati
  • Password persa

Copyright © 2026 Camminando con Don Marco.

Powered by PressBook Green WordPress theme